Archivi tag: guerriera

Antigone, nata contro

Antigone è il mio personaggio classico preferito.  L’etimologia del suo nome significa “nata contro”. Ma non è una “bastian contrario”, è una guerriera. Una donna che non teme di affrontare il conflitto. 

Figlia delle nozze incestuose tra Edipo e sua madre Giocasta, Antigone vive nella città governata dallo zio Creonte. I suoi due fratelli, Eteocle e Polinice, sono morti l’ uno per mano dell’ altro: Eteocle difendendo la città dall’ assalto dei nemici; Polinice assediando una delle sue sette porte, difesa da Eteocle. Creonte decreta: come traditore della patria, Polinice non avrà sepoltura. Chi violerà il divieto sarà lapidato. Ma Antigone viola il bando: rendere gli onori funebri a Polinice è un dovere più forte della legge umana.

Da Sofocle a Hegel fino a Brecht: Antigone è la donna guerriera. Non un guerriero, una guerriera. Anche i fratelli di Antigone erano guerrieri. Si sono fatti la guerra tra di loro. E sono morti. Antigone fa la guerra per loro. Per i suoi fratelli, e li seppellisce, entrambi. Le donne si battono in modo diverso dagli uomini. 

Antigone ha un’identità precisa: è la Sorella per antonomasia. Per questo mi piace così tanto. Da Antigone in poi l’amore fraterno è l’amore più sacro che possa legare gli esseri umani tra loro.

Ma Antigone è anche altro. Creonte e Antigone agiscono entrambi dichiarando di rispettare le leggi, l’uno quelle scritte dalla giustizia politica, l’altra quelle non scritte della giustizia divina. Entrambi sono nella giustizia dunque. Ecco lo scandalo, cioè l’ostacolo, davanti a cui Antigone non si arresta e porta avanti la sua battaglia. Antigone si fa carico della difesa dei diritti di colui che ha trasgredito la legge dello Stato. E lo fa perché è suo fratello: solo un amore così grande può darle il coraggio di affrontare un conflitto così tremendo.  Antigone diviene la giustiziera della giustizia per tutti i secoli a venire. Di tutti coloro che sono stati meritatamente puniti, ma non giustamente puniti.

Oggi Antigone è il nome di un’associazione che lotta per la difesa dei diritti e delle garanzie del sistema penale. Nata alla fine degli anni ottanta nel solco della omonima rivista contro l’emergenza promossa, tra gli altri, da Massimo Cacciari, Stefano Rodotà e Rossana Rossanda. Antigone è un’associazione politico-culturale a cui aderiscono prevalentemente magistrati, operatori penitenziari, studiosi, parlamentari, insegnanti e cittadini che a diverso titolo si interessano di giustizia penale.

Antigone è un archetipo che vive e rivive anche oggi. Sorelle guerriere, novelle Antigoni, esistono ancora. Io ne conosco una ed è stata ed è uno dei più importanti modelli di coraggio femminile per me.  Di altre ho letto sui giornali e sui blog la loro lotta per la difesa dei fratelli carcerati, maltrattati e uccisi.

Ilaria Cucchi, sorella di Stefano

Tra queste Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, è una di quelle che mi ha colpito di più. Lucida, determinata, corretta, ha fatto in modo che il suo dramma personale diventasse una questione sociale e civile a livello nazionale. Non ho una particolare simpatia per le lotte femministe e uterine. Ma diverse sono queste forme di coraggio squisitamente femminili, fraterne e inamovibili: sono la difesa più luminosa e salda in cui riporre fiducia, come nella più splendida delle armature.

Annunci