Plumelia – Lucio Piccolo

Plumelia

L’arbusto che fu salvo dalla guazza

dell’invernata scialba

sul davanzale innanzi al monte

crespo di pini e rupi – più tardi, tempo

d’estate, entra l’aria pastorale

e le rapisce il freso la creta

grave di fonte – nelle notti

di polvere e calura

ventosa, quando non ha più voce

il canale riverso, smania

la fiamma del fanale

nel carcere di vetro e l’apertura

sconnessa – la plumelia bianca

e avorio, il fiore

serbato a gusci d’uovo su lo stecco,

lascia che lo prenda

furia sitibonda

di raffica cui manca

dono di pioggia,

pure il rovo ebbe le sue piegature

di dolcezza, anche il pruno il suo candore.

 
di Lucio Piccolo

2 pensieri su “Plumelia – Lucio Piccolo

  1. Il commento viene da Roma per dire che la pomelia è subito un volo bello.
    In questa poesia viene osservata a tratti, mentre era tutta l’aria in cielo o intorno, che sembrava più importante registrare e scolpire con le parole.

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